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Legislazioni
di protezione delle vittime
GERMANIA
La Germania dispone di unincriminazione
della tratta di persone. Tuttavia la definizione data si limita
allo sfruttamento della prostituzione altrui e non prende in considerazione
lo sfruttamento economico.
La schiavitù economica
è ridotta ad una violazione delle leggi tedesche del
lavoro. Infatti, solamente il Codice del lavoro sanziona lo sfruttamento
economico degli stranieri.
La nozione di tratta di persone
a fini disfruttamento sessuale è definita nel Codice
penale tedesco.
Larticolo 180b,
relativo alla tratta di persone, reprime il fatto di costringere
o incitare una persona a prostituirsi abusando della sua situazione
di vulnerabilità e di sconforto legata al suo soggiorno in
un paese straniero.
Larticolo 181 definisce
la tratta aggravata come il fatto di costringere o incitare una
persona a prostituirsi, o il fatto di reclutare una persona a fin
di prostituzione, ricorrendo alla forza, alla violenza o alla menzogna
o abusando della vulnerabilità di questa persona.
Altri articoli del Codice penale
condannano delle situazioni inerenti alla tratta a fin di sfruttamento
sessuale, come per esempio lo sfruttamento della prostituzione (art.
180a), il prossenetismo (art. 181a), il sequestro (art. 177), la
coercizione sessuale (art. 178), gli abusi sessuali su persone incapaci
di difendersi (art. 179) o lo sfruttamento della prostituzione minorile
(art. 180).
Il governo tedesco considera
la tratta di persone come un problema di lotta contro la criminalità
organizzata e limmigrazione clandestina.
In teoria qualsiasi persona
in situazione irregolare viene espulsa, comprese le vittime della
tratta. Queste ultime, tuttavia, possono ottenere un permesso di
soggiorno temporaneo nel caso in cui decidono di sottrarsi alla
prostituzione coatta e di collaborare con la Giustizia.
In alcuni Landër, delle
circolari amministrative interne concedono alle vittime un periodo
di quattro settimane (il Duldung) durante il quale possono lasciare
il territorio tedesco. Durante questo periodo, le vittime possono
decidere se denunciare i trafficanti o preparare il ritorno al loro
paese dorigine. Se espirate le quattro settimane non hanno
né sporto denuncia, né lasciato la Germania, vengono
espulse.
La denuncia permette di ottenere
unautorizzazione di soggiorno valida per il tempo del procedimento
penale (articolo 5 della legge sugli stranieri).
Non si tratta di un permesso
di soggiorno, ma piuttosto di una sospensione dellespulsione
per il pubblico interesse. Questo differimento dellespulsione
dipende dallutilità della vittima nella procedura giudiziaria.
In questo periodo le vittime non sono autorizzate a lavorare. Viene
loro applicata la legge sulle prestazioni accordate ai rifugiati
e non già la legge federale sullassistenza sociale.
Tali prestazioni sono inferiori agli aiuti sociali del 20, 25%.
Lassistenza medica è
anchessa ridotta.
Quando il processo si conclude,
la vittima deve partire. Larticolo 54 della legge sul soggiorno
degli stranieri prevederebbe la possibilità di rilasciare
un permesso di soggiorno alle vittime-testimoni per le quali un
ritorno al paese dorigine comporterebbe un grave rischio di
vita. Ma solo una ridottissima percentuale delle vittime ha ottenuto
tale permesso.
Così, numerose persone
scappano e vivono nella clandestinità in Germania o in un
altro paese della zona Schengen. Altre cercano di sposarsi per poter
restare legalmente in Germania. Il matrimonio, comunque, permette
di ottenere un titolo di soggiorno definitivo solo dopo quattro
anni di vita comune. Questa situazione vulnerabilizza ulteriormente
le vittime.
Alcuni Landër hanno istituito
delle commissioni di coordinazione sulla tratta di persone (Farchkommission
Frauenhandel).
Questi organismi riuniscono
le ONG, le autorità giudiziarie e di polizia e i servizi
sociali. Il loro obiettivo è quello di coordinare le azioni
in materia di tratta delle donne e di avanzare delle raccomandazioni
al Governo.
Quando una vittima sporge denuncia
e la polizia ritiene che essa sia in pericolo, la vittima può
entrare in un programma di protezione. I centri sociali garantiscono
alle vittime lassistenza e la protezione.
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