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Legislazioni
di protezione delle vittime
FRANCIA
La schiavitù e la tratta
non costituiscono uninfrazione penale. Tuttavia alcune disposizioni
del Codice penale reprimono reati legati alla schiavitù e
alla tratta, come le violazioni dei diritti umani, della dignità,
dellintegrità e dellidentità umana.
Tuttavia,
la lotta contro la tratta di esseri umani è da qualche tempo
diventata una priorità per le autorità pubbliche.
Il 14 dicembre 2001, la Mission d'information commune sur les diverses
formes d'esclavage moderne (la Missione di informazione comune sulle
diverse forme di schiavitù moderna) dell'Assemblea Nazionale
ha pubblicato un Rapporto
d'informazione sulla schiavitù
Con
questo rapporto, la Francia riconosce l'esistenza di situazioni
di schiavitù e della tratta di esseri umani. denuncia le
lacune giuridiche e le mancanze nell'assistenza alle vittime. Domanda,
fra l'altro, un'incriminazione specifica e il riconoscimento legale
delle vittime. La missione rende omaggio alle associazioni insistendo
sull'aiuto che deve loro essere accordato.
Il
24 gennaio 2002, l'Assemblea Nazionale ha approvato una proposta
di legge per rafforzare la lotta contro "le diverse forme
di schiavitù moderna". Il testo riprende alcune
proposte avanzate nel Rapporto della Missione di informazione parlamentare
su questo tema e sarà presentata dall'On. Christine Lazerges,
presidente della Missione.
La
proposta prevede l'introduzione nel codice penale francese della
nozione di tratta di esseri umani, ai fini dello sfruttamento sessuale
e economico. Le pene previste sono sette anni di reclusione e una
multa di 150 000 euro, oppure 10 anni di reclusione e 1,5 milioni
di euro qualora le vittime siano minorenni o particolarmente vulnerabili,
o ancora 20 anni di reclusione e 3 millioni di euro quando il crimine
è perpetrato da bande organizzate.
Un
permesso di soggiorno sarà rilasciato alle vittime che collaborano
con la Giustizia.
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